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Come sarà la prossima stagione?

Il mondo del calcio a cinque regionale è in attesa dei giudizi (sulle classifiche ed i verdetti di questa stagione chiusa in largo anticipo) e di pensare a come sarà l’immediato futuro. Rispetto ai colleghi del calcio ha qualche ostacolo in più da scavalcare, in quanto la disciplina si svolge in palestra e molte di queste sono sotto la gestione scolastica, quindi attività legata a doppio filo sulle decisioni riguardo all'attività della pubblica istruzione del prossimo autunno.
In attesa delle decisioni della la riunione in teleconferenza del consiglio direttivo nazionale, senza il dimissionario presidente Montemurro, della Divisione calcio a 5 dove saranno discusse le linee da consegnare alla Lnd (a cui fa riferimento la Divisione) e al Consiglio Federale per le proposte proprio per la gestione delle classifiche deli campionati interrotti dall'emergenza sanitaria per il Covid 19.
Per le formazioni impegnate nei campionati nazionali possono stare tranquille sia la Trilacum in A2 femminile che l’Olympia Rovereto in B, la cui posizione al momento dello stop era per entrambe sulla linea di galleggiamento. Discorso inverso invece per le altoatesine in quanto il Bubi Merano attende di sapere se è primo (a parità di partite per tutto il girone) e quindi promosso in A2 o secondo (con la gara in più disputata da meranesi e dall’Atletico Nervesa che ha permesso proprio il sorpasso di quest’ultimi, causa il ko del team di Saiani contro la Canottieri Belluno). Il Futsal Atesina invece ha chiuso in coda assieme al Palmanova, con cui ha perso entrambi i confronti diretti, ma la retrocessione finale sarebbe stata comunque sancita da un playout fra le ultime due della classe e quindi in questo caso è ancora più difficile capire cosa si potrà decidere, ma i rischi di un ritorno in C1 regionale sono alti.
Proprio da questo pende anche il prossimo massimo campionato del futsal regionale, a cui partecipano squadre sia trentine che altoatesine. Il Mosaico Bolzano, se la prima al momento dello stop viene dichiarata vincitrice, salirebbe in B anche se il team altoatesino sta vagliando se fare o meno in salto in avanti. Dalle C2 provinciali dovrebbero quindi salire Altipiani e Real Merano. E per le retrocessioni? Qui diventa più difficile perché chi retrocede? Le due previste senza playout (al momento Jugend Neugries e Brentonico) o anche la terza che sarebbe uscita dai playout, facendo entrare nella zona pericolo anche il Comano Fiavé?
Se la decisione dipendesse solo dai comitati sappiamo che quello di Bolzano, per voce del responsabile del futsal Massimo Cima, è contrario alle retrocessioni mentre Trento si rimette alle decisioni che saranno prese in campo nazionale. Per salvare «capra e cavoli» non sarebbe da disdegnare una C1 «ponte» sul campionato 2021/2022 con due gironi da 10 squadre e playoff finali per il titolo per poi tornare a sedici nel campionato seguente. Una soluzione del genere sarebbe comoda anche per un eventuale, quanto possibile, inizio posticipato della stagione.
Rimanendo coi dubbi di cui sopra descritti nella C2 trentina potrebbe tornare a sperare per la promozione anche il C5 Rovereto, secondo, mentre per le eventuali retrocessioni oltre al Tavernaro, ultimo, chi scende fra Dx Generation e Cus Trento, penultime a pari merito e con un solo scontro diretto giocato, vinto dal Cus? In D invece sarebbero solo tre le promozioni al posto delle quattro previste perché si propenderebbe per le prime di ogni girone: Arco, Cembra Futsal e Virtus Trento e per fortuna, almeno per questa categoria, non ci sarebbero problemi per chi far retrocedere. Una bella matassa da dipanare insomma, sperando che comunque la Federcalcio venga incontro anche a livello economico alle compagini per la prossima stagione.

Autore
Cristiano Caracristi
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