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Under 21

Le precisazioni del Bubi sul fattaccio di domenica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera speditaci dal Bubi Merano nella persona del proprio presidente Antonio Calovi sui fatti avvenuti al termine della partita di under 21 tra i meranesi ed il Green Tower domenica scorsa. Fatti di cui anche noi di calcioa5.sportrentino.it abbiamo parlato, riportando la rassegna stampa di Adige e Trentino sull'accaduto, ma sui quali non abbiamo voluto esprimere alcun tipo di giudizi per il semplice fatto di non aver assistito all'episodio e di non aver (cosa che ci eravamo ripromessi di fare non appena le acque si fossero clamate) parlato con i protagonisti della vicenda.

Sono Antonio Calovi, presidente del G.A. BUBI MERANO.

Sono ormai passate 48 ore dai fatti, ma non riesco ancora a darmi pace per quanto avvenuto e, purtroppo, anche per tutto ciò che di non vero è stato aggiunto alla storia per renderla "sensazionale".

Il fatto in sè non è giustificabile in alcun modo ed è assolutamente da condannare, come società lo abbiamo fatto da subito, prendendo i provvedimenti adeguati al nostro interno. Il rapporto con Roberto Plotegher si chiude qui, da questa sera stessa la formazione Under 21 verrà affidata a Giovanni Reale, fino a ieri Team Manager della prima squadra.

Il G.A. BUBI, nei suoi ormai 26 anni di storia, non si è mai reso protagonista di fatti del genere. Ora purtroppo una persona ha sbagliato, la società è pronta a risponderne per quanto di sua competenza ma, per cortesia, atteniamoci ai fatti.

Tengo quindi a fare alcune precisazioni, perchè sull'articolo pubblicato lunedì dal quotidiano "L'Adige" si leggono cose che non ho remore a definire inventate e atte a "gonfiare" la notizia oltre l'accaduto vero e proprio.

A quanto si deduce dall'articolo, il giornalista evidentemente non era presente a Merano, visto che scrive "fischio d'inizio a mezzogiorno" quando tutte le gare di Under 21 si disputano alle 11. Inoltre si avvale dei commenti di "alcuni spettatori presenti al campo". Ma andiamo avanti.

Nell'articolo si legge: "...ad una trentina di secondi dal triplice fischio finale l'arbitro Cirillo allontana l'allenatore Roberto Plotegher per eccessive proteste dopo un fallo di gioco subìto (e regolarmente sanzionato dall'arbitro) da un giocatore meranese. Gli allenatori di entrambe le squadre entrano in campo per calmare gli animi, l'arbitro li invita ad uscire ma Plotegher insiste in proteste plateali e reiterate ed il «fischietto» roveretano lo fa allontanare dal campo"

1. Il fallo (peraltro involontario nella sua durezza) NON è stato sanzionato dall'arbitro, infatti il gioco è proseguito con il giocatore Rafael Guarnier dolorante a terra e si è fermato diversi secondi dopo viste le urla di dolore del ragazzo. Puramente per la cronaca, è uscito dal campo sorretto dal medico e poi visitato in pronto soccorso, dal quale è uscito con la diagnosi di distorsione tibio-tarsica.

2. Gli allenatori di entrambe le squadre (Plotegher e Loss) sono entrati in campo per vedere le condizioni del giocatore, non certo per calmare gli animi che in quel momento erano comunque tranquilli. In seguito, Plotegher è stato giustamente allontanato per le reiterate proteste.

Riprendo dall'articolo: "...lo prende per il collo, lo trascina a terra e, con il direttore di gara che non può far nulla per difendersi, inerme e sorpreso, lo colpisce con una serie tremenda di calci e pugni sul volto e lungo il corpo"

Il fatto: il sig. Cirillo è stato spinto con violenza con entrambe le mani alle spalle, dopodichè è stato colpito con un calcio. Punto. Subito dopo sono intervenuti l'accompagnatore e i ragazzi per allontanare l'allenatore. Mi sembra ci sia una certa differenza con quanto scritto nell'articolo. Leggere che, dopo essere stato trascinato a terra (?), l'arbitro sia stato colpito "con una serie tremenda di calci e pugni sul volto e lungo il corpo" è una falsità pura e semplice, ci sono decine di testimoni pronti a dichiararlo.

Il diritto di cronaca è una cosa, travisare i fatti infangando la reputazione di una persona e di una società, un'altra. Qui si è davvero voluto sbattere il mostro in prima pagina. Perchè sull'Alto Adige e sul Trentino i fatti descritti sono diversi? Di seguito quanto riportato da queste due testate: "...se l'è presa con l'arbitro, che è stato colpito con un calcio ad una gamba e ricevuto una manata sul collo."

Forse semplicemente perchè l'autore di questo pezzo era presente e a pochi metri dall'accaduto...

Infine, verso le 13.30, quindi circa un'ora dopo il termine della partita, ho voluto attendere di persona il signor Cirillo all'uscita dallo spogliatoio per sincerarmi personalmente delle sue condizioni e, ovviamente, per porgergli le (per quanto inutili, me ne rendo conto) scuse a nome di tutta la società, che si è comunque prodigata fin dai primissimi istanti dell'episodio per salvaguardare l'incolumità della persona.

Tutto questo perchè mi sembra giusto far conoscere i fatti per quelli che sono.

Per il resto, sono rimasto allibito dalla scena e ho provato e provo tuttora grande sconcerto. Auguro al signor Cirillo di poter riprendere con serenità la sua attività arbitrale, magari passando presto nuovamente proprio a Merano, dove avremo modo di ribadire la nostra solidarietà. Confermo la mia condanna dell'episodio nel modo più assoluto, in attesa dei provvedimenti del caso da parte del Giudice Sportivo.

Un ultimo pensiero per Roberto Plotegher. Chi lo conosce, sa che genere di persona sia, e proprio per questo sembra ancora più incredibile ciò che è avvenuto. E' stato un vero raptus, un corto circuito che pagherà probabilmente molto caro, e che purtroppo cancella tutto quanto di buono ha fatto in queste due stagioni nella nostra società, soprattutto (e sembra assurdo dirlo ora) proprio a livello umano e di comportamento. In questo momento è una persona distrutta, prova grande dolore e rimorso ma ormai, si sa, è troppo tardi.

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