Union Trento: una cavalcata da campioni, è festa promozione
La serata vincente: 11-2 contro l’Alta Giudicarie

Nella palestra di Vela è il giorno della festa: l’Union Trento vince, convince e si prende il campionato. Davanti al proprio pubblico la formazione rossoblù supera con un netto 11-2 l’Alta Giudicarie e conquista con una giornata di anticipo il titolo del Girone A, centrando la promozione in Serie C2 già al primo anno di partecipazione.
Una vittoria larga e meritata, che fotografa perfettamente la stagione della squadra trentina: organizzata, concreta e capace di esprimere un futsal efficace per tutto l’arco dell’anno. A segno praticamente tutta la rosa nel giorno più importante. Nel tabellino finiscono le doppiette di Emiliani, Mezzena e Priore, alle quali si aggiungono le reti di Stremtan, Pederzoli, Satuan, Zanin e Carazzai, per un successo che chiude nel modo migliore una stagione da protagonista.
Un campionato da protagonisti
La squadra guidata da mister Vincenzo Dicuonzo chiude il campionato con numeri di grande livello: 14 vittorie, un pareggio e soltanto due sconfitte. Un percorso sempre nelle zone più alte della classifica, con l’Union Trento spesso a contendersi la vetta con le inseguitrici, ma senza mai perdere davvero il controllo del primato fino alla festa finale davanti ai propri tifosi.
Dall’idea alla promozione, le parole di Christian Bruni

Un traguardo che ha un sapore ancora più speciale per chi, la scorsa estate, ha contribuito a costruire la squadra praticamente da zero. Lo racconta con emozione il direttore sportivo Christian Bruni: «Da direttore sportivo non puoi capire l’emozione di essermi trovato la scorsa estate “abbandonato” dall’altra persona con cui avrei dovuto creare l’Union, perché non se la sentiva. Così, con l’apporto della società e del capitano Marius Stremtan, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a lavorare per costruire la base della squadra».
Un progetto nato passo dopo passo, con grande attenzione non solo alle qualità tecniche ma anche all’aspetto umano. «Abbiamo visionato una cinquantina di ragazzi – racconta Bruni – perché l’obiettivo non era solo trovare giocatori bravi con i piedi, ma persone con il giusto atteggiamento, con quella fame che tante volte ti fa fare il passo in più rispetto agli altri».
La scelta dello staff tecnico è stata un altro momento chiave. «Poi abbiamo presentato il progetto a Vincenzo Dicuonzo e mi è piaciuto subito per il suo modo di affrontare le cose e per la sua positività. Nel frattempo mi ha presentato il suo vice Andrea Sartori e dopo un paio di allenamenti ho visto davvero un bellissimo modo di lavorare».
Per Bruni è stato anche un anno di cambiamento personale, dal parquet alla dirigenza. «Per me è il primo anno da dirigente dopo tantissimi anni passati sul parquet come portiere, anche in C1. Giorno dopo giorno sono cresciuto anch’io in questo nuovo ruolo: ho preso qualche tirata d’orecchie e qualche pacca sulle spalle, ma la cosa che mi rende più fiero è che fin dall’inizio tutti avevano lo stesso obiettivo. Non era vincere il campionato, ma crescere insieme».
«Ho preso anche il ruolo di preparatore dei portieri, che faccio anche con la rappresentativa Under 19. Con Carlo Alberto, più esperto, ed Emanuele, che ha solo 18 anni, abbiamo iniziato a lavorare e a costruire qualcosa».
Settimana dopo settimana sono arrivati i risultati
«Sono arrivate le prime vittorie e ci siamo accorti che oltre a essere un bel gruppo eravamo anche forti. Abbiamo lottato su ogni palestra, lasciato sudore ovunque e ogni compagno aiutava l’altro. Questo è quello che ci ha portato fino a questo splendido risultato».
Anche la partita decisiva ha avuto un avvio tutt’altro che semplice. «L’inizio è stato un po’ strano: siamo andati in vantaggio e poco dopo ci hanno ripreso. Abbiamo anche rischiato un po’, con una bella parata di Ferrari. Secondo me c’era anche un po’ di paura di vincere il campionato, e poi c’era il tifo bellissimo dei nostri Under 11 sugli spalti».
Dopo il 2-1, però, la gara ha preso definitivamente la strada dei rossoblù. «Dopo un paio di belle parate di Carmeci abbiamo iniziato davvero a giocare e siamo dilagati».
Un ultimo, importante step
«Siamo ancora in ballo per la Coppa e cercheremo di arrivare fino in fondo», conclude Bruni, guardando già anche al futuro: «Per il prossimo anno a breve mi troverò con la società e con i mister per mettermi subito a disposizione e continuare a portare avanti il nostro sogno».