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Serie C1

Cus Trento C5 rimonta d’orgoglio: 2-2 con Palmanova nei playoff

Esordio con orgoglio, spettacolo e forse qualche rimpianto per il Cus Trento C5 nei playoff nazionali per la Serie B. Al Sanbapolis, davanti ad un caloroso pubblico, la formazione universitaria pareggia 2-2 contro il Palmanova al termine di una gara intensa e combattuta fino all’ultimo secondo.
Un risultato che lascia aperto il triangolare playoff, ma che per quanto visto in campo sta probabilmente stretto ai ragazzi di mister Emiliano Piazza, capaci di giocarsela alla pari contro una delle realtà più solide del futsal friulano.

Partenza difficile, poi la reazione

L’inizio di gara è complicato per il Cus Trento. Il Palmanova parte forte e nei primi minuti costringe subito Lucca Baccaro Zeni a diversi interventi importanti sulle conclusioni di Canovic e Kikelij. Il portiere trentino, probabilmente il migliore in campo, tiene a galla i suoi con una serie di parate decisive soprattutto nelle fasi in cui il Palmanova sembrava prendere più fiducia.
Con il passare dei minuti cresce però anche la squadra universitaria. Cesare Vettorazzi e Luca Cirasola iniziano a creare problemi alla difesa friulana, riuscendo più volte ad arrivare al tiro. Dall’altra parte risponde bene anche il portiere ospite, autore di diversi interventi importanti.
Al 9’ arriva però il vantaggio del Palmanova, tra le proteste del pubblico di casa che reclama un calcio di rigore per il Cus Trento nell’azione precedente al gol. A pochi minuti dall’intervallo arriva poi un altro episodio destinato a far discutere: la doppia ammonizione a Luca Cirasola, che lascia i trentini senza uno dei giocatori più importanti proprio nel momento più delicato della partita.
A inizio ripresa il Palmanova trova anche il gol del 2-0 e la gara sembra indirizzata. Invece il Cus Trento reagisce nel migliore dei modi.

Luca Cirasola, laterale del Cus Trento C5
Luca Cirasola, laterale del Cus Trento C5

La rimonta e le occasioni per vincerla

La squadra di mister Piazza alza il ritmo, aumenta la pressione e prende progressivamente in mano la partita. Fondamentale il contributo del vicecapitano Mattia Vaia, autore di un gol e di un assist: “Sotto 2-0 è stata una bella batosta, però è stato bellissimo riprenderla. Si è visto che ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo spinto e ci siamo impegnati tantissimo. Fare gol e assist in una partita così è un grande orgoglio”.
Nel finale il Cus Trento sfiora anche il clamoroso 3-2. Prima con la traversa colpita da Cesare Vettorazzi, poi con una grande occasione capitata sui piedi del capitano Andrea Martinelli, che da posizione favorevole calcia alto davanti al portiere, mancando l’appuntamento con la doppietta personale.
Un finale che lascia sicuramente qualche rimpianto, ma che conferma il valore della prestazione degli universitari.

Piazza: “Abbiamo dimostrato di potercela giocare”

Nel post partita mister Emiliano Piazza ha sottolineato soprattutto la qualità della prova offerta dai suoi: “Le aspettative erano alte perché avevamo visto le loro partite e sapevamo di potercela giocare. Anche sotto 2-0 abbiamo detto ai ragazzi di non mollare, perché stavamo facendo una grande partita”.
L’allenatore del Cus ha poi elogiato la reazione della squadra: “L’abbiamo ripresa con merito e forse ci è mancato solo un pizzico di fortuna per trovare il 3-2”.

Gli episodi che fanno discutere

A fine gara non sono mancate le polemiche per alcune decisioni arbitrali contestate dalla squadra di casa, in particolare il rigore reclamato nel primo tempo e l’espulsione di Cirasola.
Denis Gurabardhi, membro dello staff tecnico, non nasconde il rammarico: “Fa quasi strano dire che c’è rammarico dopo una partita così, ma secondo me avremmo meritato di vincere. Dopo i primi minuti abbiamo creato tanto”.
E sugli episodi: “Abbiamo preso due gol in situazioni nate anche da episodi arbitrali discutibili, però la squadra ha reagito alla grande. Eravamo sotto di due reti, l’abbiamo ripresa e abbiamo avuto anche la palla della vittoria”.

Ora serve un’impresa

Il pareggio contro il Palmanova lascia quindi ancora aperta la corsa qualificazione, anche se ora il Cus Trento sarà atteso dalla trasferta più difficile: quella contro l’Arzignano, considerata la squadra favorita del triangolare. I trentini partiranno sfavoriti, ma la partita di sabato ha dimostrato che questo gruppo può giocarsela anche contro avversari costruiti per categorie superiori.
E comunque vada, il Cus Trento continua a rappresentare una delle storie più belle e seguite della stagione del futsal regionale. A questo riguardo, Piazza ha anche parlato dell’importanza che avrebbe una promozione in Serie B per il progetto universitario e il calcio trentino: “Avere il Cus Trento in Serie B sarebbe importantissimo. Stiamo lavorando per far crescere il progetto, anche a livello giovanile. Una categoria nazionale darebbe grande visibilità al futsal trentino e potrebbe avvicinare tanti ragazzi a questo sport”.

Autore
Luca Scala
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