Serie B, il Trentino cala il poker: ripescati Trento e Cus

Saranno quattro le squadre ai nastri di partenza
Il futsal trentino sorride. La Divisione Calcio a 5 ha ufficializzato i ripescaggi per il prossimo campionato di Serie B e il verdetto regala una notizia importantissima per tutto il movimento regionale: saranno quattro le formazioni del Trentino-Alto Adige ai nastri di partenza del girone B. Accanto alle già confermate Real Bubi Merano e Futsal Atesina, infatti, ci saranno anche Trento e Cus Trento, entrambe ripescate dopo aver presentato domanda nelle scorse settimane.
Da una situazione in cui sembrava certo che soltanto due società rappresentassero il territorio nei campionati nazionali, si è passati a un autentico poker che garantirà maggiore visibilità e competitività al movimento.
Real Bubi Merano e Futsal Atesina, le certezze del girone
A rappresentare il Trentino-Alto Adige in Serie B ci saranno innanzitutto due realtà ormai consolidate del futsal regionale.
Il Futsal Atesina si conferma una delle società di riferimento del territorio. Forte di una lunga tradizione nei campionati nazionali, la formazione altoatesina disputerà per il quinto anno consecutivo una stagione in Serie B, confermandosi una presenza stabile nel panorama nazionale.
Accanto ai Wolves ci sarà anche il Real Bubi Merano, reduce da una stagione positiva conclusa con 6 vittorie e 8 pareggi, risultati che hanno permesso alla formazione giallorossa di conquistare la salvezza e di mantenere la categoria anche per il prossimo campionato.
Il Trento riparte dalla Serie B

Tra le notizie più attese c’era quella riguardante il Trento, retrocesso al termine della scorsa stagione dopo un campionato difficile, chiuso con 5 vittorie, 2 pareggi e 15 sconfitte.
La società gialloblù ha scelto di non arrendersi, presentando domanda di ripescaggio nella speranza di poter mantenere la categoria. Una scelta premiata dalla Divisione Calcio a 5: il Trento disputerà anche nella stagione 2026/27 il campionato di Serie B, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle un’annata complicata e rilanciarsi immediatamente.
Il Cus Trento scrive la storia: arriva la prima Serie B nazionale
La vera sorpresa, però, porta il nome del Cus Trento.
La compagine universitaria, protagonista di una crescita continua negli ultimi anni, aveva chiuso la scorsa Serie C1 con uno storico secondo posto alle spalle del Calcio Bleggio. Pur senza aver conquistato la promozione sul campo, il club ha deciso di presentare domanda di ripescaggio, cogliendo un’opportunità che inizialmente sembrava tutt’altro che scontata.
Per il Cus si tratta di un traguardo storico: per la prima volta nella sua storia la formazione universitaria parteciperà a un campionato nazionale.
«Sapevamo che c’era questa possibilità e per questo abbiamo fatto richiesta», racconta mister Emiliano Piazza. «Aspettarcelo fino in fondo forse no, è stata una sorpresa anche per noi. Chiaramente è una bellissima sorpresa: io sono felicissimo, così come tutto lo staff.»
Una soddisfazione costruita anche lontano dal campo. Il tecnico ha infatti voluto sottolineare il grande lavoro svolto dal direttore sportivo Joshua De Gennaro, che negli ultimi giorni utili è riuscito a completare tutta la documentazione necessaria per inoltrare la domanda di ripescaggio.
A condividere l’entusiasmo per il ripescaggio è proprio il direttore sportivo del Cus Trento, Joshua De Gennaro: «Mi aspettavo che potesse arrivare qualcosa di importante, anche se forse non una promozione in Serie B», racconta. «È un traguardo assolutamente meritato per il percorso di crescita che questi ragazzi hanno compiuto nelle ultime tre o quattro stagioni. Forse oggi non siamo ancora una squadra pronta per affrontare un campionato di questo livello, ma vogliamo vivere questa opportunità come un premio per tutto il lavoro svolto».
Anche il capitano Andrea Martinelli ha espresso la sua gioia e stupore dopo la notizia del ripescaggio: «Appena sono arrivato al Cus non ho minimamente pensato alla serie B. Era un gruppo non-costruito: hai voglia di fare allenamento e partita? Vieni. La classifica non si guardava, l'importante era ed è migliorare la prestazione. Ieri sono arrivato a casa e una volta sul divano ho visto Whatsapp con 60+ messaggi. Li ho letti tutti e mi sono chiesto se fosse davvero possibile. Sono molto molto felice di questo risultato».
“Un premio ai ragazzi per ciò che hanno costruito”
Per il Cus, però, il ripescaggio rappresenta molto più di una semplice occasione per giocare in una categoria superiore.
«Abbiamo fatto questa domanda per premiare l’impegno dei ragazzi», spiega Piazza. «Siamo consapevoli che il salto sia importante, sia dal punto di vista economico sia per il livello delle squadre che affronteremo. Però volevamo regalarci questa esperienza. Se dovessimo fare zero punti non cambierebbe nulla: l’obiettivo è imparare, crescere e divertirci.»
Parole che raccontano perfettamente la filosofia della società universitaria, protagonista di una crescita impressionante: nel giro di appena tre stagioni il Cus è passato dalla lotta per la salvezza al secondo posto in Serie C1, conquistando così un meritato approdo nel futsal nazionale.
«È un traguardo meritato per quello che i ragazzi hanno costruito in questi anni», conclude il tecnico.
Il direttore sportivo ha poi voluto rivolgere un pensiero anche all’Under 21, protagonista di un contributo fondamentale durante l’ultima stagione. «I ragazzi dell’Under 21 ci hanno dato una mano enorme in diversi momenti del campionato. Mi auguro che possano continuare a farlo anche quest’anno, perché rappresentano il futuro della società.»
Le difficoltà della nuova categoria
L’entusiasmo, però, lascia subito spazio alla consapevolezza delle difficoltà che attendono il Cus nella nuova avventura.
La prima riguarda inevitabilmente l’aspetto economico, reso ancora più impegnativo dalla composizione del girone.
«La difficoltà più grande, in questo momento, è quella economica. Quando abbiamo visto il girone ci siamo accorti che ci sono anche due trasferte in Sardegna. Non ce lo aspettavamo e, rispetto alle nostre possibilità, sarà un impegno importante.»
Sul piano sportivo, invece, Piazza invita tutti a vivere la stagione con serenità.
«Spero che i ragazzi capiscano che possiamo anche perdere tutte le partite, ma dovremo rimanere sul pezzo. Per noi questa Serie B deve essere soprattutto un’esperienza da vivere, dalla quale imparare e crescere.»
Un altro aspetto da sottolineare riguarda l’assenza di una formazione Under 19 nazionale, requisito normalmente previsto per le società che partecipano al campionato di Serie B. Il Cus Trento ha valutato diverse soluzioni, ma, almeno per questa stagione, non è stato possibile soddisfare questo requisito.
«Abbiamo cercato una soluzione, ma ci siamo resi conto che in questo momento non era pensabile. È comunque un progetto sul quale stiamo lavorando e non è detto che nei prossimi anni non si riesca a costruire anche un’Under 19 nazionale», spiegano mister Piazza e il direttore Joshua De Gennaro.
Anche il capitano Martinelli ha deciso di dire la sua al riguardo della stagione 2026/27: «La prossima stagione sarà come tutte quelle del Cus, una incognita fatta e finita. Bisogna reggere le difficoltà di inizio stagione per studiare la categoria nel minore tempo possibile, rendere le nostre basi il più solide possibile e sistemare l'organico. Sicuramente saranno complicate le trasferte impegnative e distanti. E reggere tutte le altre squadre non sarà per niente facile».
Con il ripescaggio di Trento e Cus Trento, il movimento regionale raggiunge così un traguardo importante. La stagione 2026/27 vedrà infatti quattro squadre del Trentino-Alto Adige impegnate nel girone B di Serie B: un segnale della crescita del futsal locale e un’occasione preziosa per confrontarsi stabilmente con il panorama nazionale.
Girone B Serie B:
Atletico Sestu (Sardegna), Canottieri Belluno C5 (Veneto), Cus Trento (Trentino-Alto Adige), C5 Manzano (Friuli-Venezia Giulia), Eagles Futsal (Friuli-Venezia Giulia), Elmas C5 (Sardegna), Futsal Atesina (Trentino-Alto Adige), Futsal Conegliano Montello (Veneto), Futsal Jesolo (Veneto), Futsal Villorba (Veneto), Real Bubi Merano C5 (Trentino-Alto Adige), Trento 1921 (Trentino-Alto Adige).