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Serie C1

Giudice sportivo: comunicato della società Mercatone Uno

Con il presente comunicato la società Futsal Mercatone Uno vuole esprimere tutta la propria indignazione di fronte alle decisioni del giudice sportivo riportate nel comunicato odierno emesso dalla Figc in merito alla partita Mercatone Uno-Five Rovereto (campionato di serie C1) di venerdì scorso.

1. Non riusciamo in alcun modo a comprendere il motivo delle tre giornate di squalifica comminate al nostro giocatore Massimo Mosna, espulso nel secondo tempo della partita per doppia ammonizione: la prima arrivata per un normale fallo di ostruzione a metà campo, la seconda per proteste dopo essersi visto negare la concessione di un rigore (lo stesso osservatore arbitrale che ha assistito al match, a fine partita, ha ammesso di fronte ad un nostro dirigente che la massima punizione era da concedere). Dopo l'espulsione, a nostro modo di vedere ingenerosa e eccessivamente penalizzante, al nostro giocatore può essere scappato il cosiddetto "vaffa", che ovviamente non giustifichiamo, ma teniamo a precisare che il giocatore stesso ha subito abbandonato il terreno di gioco, senza in alcun modo avvicinarsi all'arbitro con atteggiamenti non consoni al normale e auspicabile comportamento sportivo. Come si spiegano pertanto le tre giornate di squalifica?

2. Siamo altrettanto allibiti a fronte della squalifica per una giornata comminata al nostro mister Daniele Loss, allontanato dal campo per aver pronunciato la frase "ma come si fa?" dopo la mancata concessione del penalty e, soprattutto, la conseguente espulsione del giocatore Mosna, senza aver offeso nessuno e mancato di rispetto a nessuno. Un normale sfogo e per nulla offensivo. Tra l'altro, il mister fino a venerdì scorso non era mai stato allontanato dal campo ed era pertanto lecito attendersi una semplice ammonizione con diffida.

3. Infine, siamo altresì stupiti per l'inibizione fino al 28/11/2013 del nostro dirigente accompagnatore Luca Franchini, che a fine partita, al momento del ritiro delle liste (premesso che il dirigente in questione non è stato allontanato dal campo a partita in corso), ha chiesto spiegazioni alla coppia arbitrale in merito alla mancata concessione del penalty e all'espulsione del giocatore Mosna, nonché all'allontanamento del mister. A fine partita, al momento della consegna delle liste di gara, il primo arbitro per sua stessa ammissione ha detto di non aver sentito alcuna offesa arrivare dalla panchina né prima né dopo l'allontanamento del giocatore Mosna e del mister. Il tutto si è svolto alla presenza dell'osservatore arbitrale, senza che volassero insulti o frasi irriguardose. Evidentemente non è più nemmeno lecito chiedere spiegazioni.

Ci permettiamo anche di sottolineare come la coppia arbitrale abbia abbandonato la palestra senza nemmeno salutare il gruppo di dirigenti della nostra società che attendeva la loro uscita per poter chiudere la palestra, ma in questo caso, seppur sconcertati, non ci sentiamo di condannare e men che meno giudicare il comportamento altrui e l'altrui educazione.

Tornando alle decisioni del giudice sportivo, la nostra società si sente nella circostanza pesantemente penalizzata e agirà con i mezzi a propria disposizione a tutela della propria immagine e dei propri tesserati, nonché dell'impegno profuso per portare avanti l'attività. Sforzi che, forse, meriterebbero maggiore rispetto.

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