La serie C sotto la lente d'ingrandimento
Impressionante Green Tower. Che la compagine di mister Righi fosse una delle favorite per la vittoria finale lo si sapeva già da agosto, ma alzi la mano chi avrebbe scommesso su un dominio del genere. Il campionato ha un solo padrone ed anche i numeri lo confermano: 19 partite giocate, 17 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte. Miglior difesa, con la miseria di 33 reti subite (1,7 a partita) ed un attacco che, partito un po’ in sordina, il suo lo fa sempre: 75 reti totali, con pochi picchi (il migliore è Pegoretti con 16 reti), ma tanto gioco di squadra e 14 giocatori diversi a segno almeno una volta. Detto di questi numeri risulta difficile avanzare qualche critica nei confronti delle altre formazioni: tenere un ritmo del genere è praticamente impossibile per chiunque. La terza della classe, ma a lungo seconda, il Pool Bolzano dell’infinito Lo Conte, sta disputando un grande torneo, con qualche piccolo passo falso di tanto in tanto, ma non è comunque abbastanza per non affermare con assoluta certezza che il Green Tower è dov’è per meriti propri e non certo per demeriti altrui. Chi sta facendo le cose alla grande è il Laives, che dopo qualche anno di salvezze più o meno tranquille, sotto la sapiente guida di mister Caio Gentilini, ha fatto il definitivo salto di qualità. E il secondo posto attuale (cui va aggiunta la vittoria in Coppa Italia) sono un risultato importante, frutto di un organico molto competitivo ed equilibrato, con ottime alternative in ogni ruolo ed un punto di riferimento, Crepaldi, che si conferma come uno dei migliori giocatori della categoria. Insieme a queste troviamo il Bronzolo, e qui emerge una considerazione “geografica”: l’Alto Adige, con 6 squadre al via, ne piazza 4 nei primi 6 posti e le rimanenti due fuori dalla zona retrocessione. La qualità, a nord di Salorno, non manca. In un limbo (a livello di punti in classifica chiaramente) troviamo l’Hdi, lontana dal podio (anche se non è ancora detto, l’organico vale certamente i primissimi posti), ed al riparo da sorprese. I ragazzi di Faes si confermano grandi con le grandi (pareggi con Laives e Pool e vittoria con il Bronzolo), ma faticano ad avere continuità di risultati. Alle spalle di queste cinque troviamo un gruppetto di tre formazioni che sembrano ormai al riparo dalla zona calda e che possono giocarsi le rimanenti 11 partite con relativa tranquillità. Stiamo parlando di Bolzanese, San Gottardo e Judicaria. Sotto, è bagarre per la salvezza. Con 33 punti ancora a disposizione tutto può accadere. Alcune partono con un po’ di vantaggio e, soprattutto, con un organico tale da non far pensare a scivoloni, Tavernaro e la Juve Club dei giovani soprattutto. Per il resto risulta difficile fare pronostici: il Comano è quasi tranquillo, l’Holiday è partito bene ma calato molto, da Futsal e Olympia ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, mentre il Calcio Chiese dopo la vittoria contro il Pool Bolzano ha ritrovato morale per il rush finale. Un applauso lo merita il Cornacci che, orgoglioso, non ha mai mollato: dopo 12 sconfitte ed una sola vittoria nel girone d’andata i fiemmesi sembravano destinati ad un mesto ritorno in serie D (d’eccellenza, o C2, chiamatela come volete). Ma nel ritorno, come il bel film con Jack Nicholson, “qualcosa è cambiato” ed i predazzani hanno trovato 2 vittorie ed un pareggio (7 punti in 4 giornate contro i 5 dei 15 precedenti turni). Sarà durissima, ma Varesco e soci stanno dando una bella lezione di carattere a tutti.