Crescita oggi, ambizione domani: il Futsal Piné prepara il salto
Sull’Altopiano di Piné il futsal non è solo uno sport, ma un progetto nato dall’amicizia e cresciuto con la passione. È questa l’anima del Futsal Piné, realtà che dal 2008 rappresenta il calcio a cinque pinetano nei campionati provinciali, costruendo stagione dopo stagione un’identità solida e riconoscibile.
A raccontarne la storia è il presidente e portiere Claudio Nones, colonna del club fin dai primi passi.
Le origini: un gruppo di amici e un’idea diventata squadra
«Tra il 2007 e il 2008 – spiega Nones – un gruppo di amici, ex giocatori che avevano smesso con il calcio a undici, ha deciso di fondare una squadra di calcio a cinque. Sull’Altopiano non esisteva nulla di simile».
All’inizio alla guida della società c’era Antonio Acquaviva, presidente fino al 2013-2014. Poi il passaggio di consegne a Nones, che da allora ricopre il doppio ruolo di numero uno societario e portiere.
Un percorso fatto di crescita graduale, con la promozione in Serie C2 nel 2015 come punto più alto della storia recente. «L’anno dopo siamo retrocessi – ammette – perché non eravamo ancora pronti per quella categoria. Ma è stata un’esperienza che ci ha fatto maturare».
Tra difficoltà e rilancio tecnico
Negli ultimi anni il Futsal Piné ha dovuto fare i conti con una criticità costante: trovare giocatori di qualità per alzare l’asticella del rendimento.
Dopo l’esperienza con Ivan Sanibondi, oggi allenatore dell’Oltrefersina capolista, la panchina è passata a Federico Perrone. «È un ragazzo che ci mette un’energia incredibile – racconta Nones – lavora con grande passione e sta facendo crescere il gruppo».
La stagione attuale è stata impostata fin dall’inizio come un anno di transizione. «Puntavamo a una parte alta della classifica, senza pressioni eccessive. È un anno di costruzione: stiamo preparando le basi per il futuro».
Nuovi innesti e integrazione: la svolta della stagione
Uno degli aspetti più interessanti della stagione riguarda l’ampliamento della rosa. Il Futsal Piné ha inserito diversi nuovi giocatori nel corso dell’anno, arrivando oggi a contare oltre venti tesserati. Un numero importante per la categoria, che testimonia la vitalità del progetto.
Tra i nuovi innesti ci sono anche quattro ragazzi arrivati dal Marocco, che hanno portato freschezza, entusiasmo e qualità tecnica. «Per noi è stata una novità – spiega Claudio Nones – ma si sono integrati benissimo fin da subito. Sono ragazzi seri, con tanta voglia di mettersi in gioco, e hanno dato un contributo concreto alla crescita del gruppo».
L’inserimento di nuovi elementi a campionato in corso non è mai semplice: servono tempo, lavoro sugli schemi e capacità di amalgamare le caratteristiche individuali. Ma proprio questa fase di costruzione rappresenta uno dei punti centrali della stagione pinetana.
«Stiamo lavorando per creare un gruppo solido, prima ancora che una squadra forte» sottolinea Nones. Un percorso che guarda oltre l’immediato e punta a dare continuità al progetto tecnico, con l’obiettivo dichiarato di alzare ulteriormente l’asticella.
Coppa amara, campionato vivo
Il percorso in Coppa si è fermato prima del previsto, complice anche l’infortunio pesante di Federico Casagranda, uno dei punti di riferimento offensivi della squadra. «Probabilmente si è rotto il crociato – racconta Nones – ed è stato un colpo duro, sia dal punto di vista tecnico che mentale».
In campionato, invece, il Futsal Piné è ancora fortemente presente: sesto posto e un solo punto di distanza dalla quarta e quinta posizione. La zona playoff è lì, anche se il regolamento impone determinate distanze tra le squadre per poter disputare gli spareggi. «Ora dobbiamo e vogliamo vincerle tutte – afferma il presidente – e poi vedremo dove saremo arrivati».
Uno sguardo al futuro: “L’anno prossimo puntiamo in alto”
Se il presente è fatto di costruzione, il futuro ha contorni più ambiziosi. «L’anno prossimo vogliamo puntare al campionato, vogliamo provarci davvero. Quest’anno è di preparazione, ma il prossimo sarà quello in cui alzeremo l’obiettivo».
Una dichiarazione chiara, che racconta la voglia di crescita di una società nata tra amici e diventata, stagione dopo stagione, un punto di riferimento per il futsal sull’Altopiano. Perché, come ricorda Claudio Nones in chiusura all’intervista, «senza passione e amore per il calcio non si va avanti». E a Piné, la passione non è mai mancata.