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Serie B

Cus: piove sul bagnato, per il Trento il disgelo è un miraggio

Quattro gol non bastano al Trento per uscire indenne dalla trasferta contro l’Eagles Futsal. Il Cus, dal canto suo, riesce persino nell’impresa di segnare più volte nella propria porta che in quella avversaria dell'Elmas. La sesta giornata di Serie B assume contorni quasi tragicomici per le due formazioni del capoluogo, sconfitte rispettivamente per 7-4 e 8-1. Due disfatte di diversa fattura, ma con il medesimo epilogo: gli aquilotti restano inchiodati a un punto, mentre gli universitari incassano la sesta sconfitta consecutiva e conservano, loro malgrado, il poco invidiabile primato di fanalino di coda. Per il Trento, almeno, il reparto offensivo sembra essersi destato dal torpore, con i due Bazzanella autori di tutte e quattro le reti gialloblù. In casa Cus, invece, oltre al danno arriva la beffa: a una stagione già avara di soddisfazioni si aggiunge una buona dose di malasorte, con il pallone che sembra aver preso gusto a infilarsi nella porta sbagliata.

Cus Trento - Elmas (foto Sara Zanolli)
Cus Trento - Elmas (foto Sara Zanolli)

Cus Trento: finalmente arrivano i gol, ma nella porta sbagliata

Quando piove sul bagnato, anche il pallone sembra voler infierire. Ne sa qualcosa il Cus Trento, travolto 8-1 dall’Elmas al termine di una partita dai risvolti quasi tragicomici. Gli universitari, infatti, riescono a trovare per ben quattro volte la via della rete. Peccato che soltanto una finisca nel tabellino dei marcatori trentini: le altre sono due autoreti di Gobbetti e una deviazione sfortunata che contribuisce al bottino degli ospiti. Una ripresa da incubo, nella quale tutto ciò che poteva andare storto sembra aver puntualmente rispettato il copione, condanna la formazione di mister Emiliano Piazza alla sesta sconfitta consecutiva.
E pensare che, almeno per un tempo, il Cus aveva persino accarezzato l’idea di tenere testa a una delle corazzate del girone. Di occasioni offensive, a dire il vero, nemmeno l’ombra o quasi, ma in fase difensiva gli universitari riescono a serrare i ranghi, arginando il predominio territoriale dell’Elmas e concedendo pochi tiri puliti verso la porta. A rompere gli equilibri è l’ex L84 De Oliveira, che al 12’05” approfitta di una disattenzione della retroguardia trentina per firmare il vantaggio ospite. Si va al riposo sull’1-0, un passivo tutto sommato dignitoso che lascia ancora uno spiraglio di speranza.
Spiraglio che, però, si richiude con fragore al rientro dagli spogliatoi. Bastano appena 47 secondi a Ennas per raddoppiare, mentre al 2’29” Gobbetti, suo malgrado, accompagna il pallone nella propria porta per il 3-0. Il castello difensivo costruito nel primo tempo si sgretola e l’Elmas non si fa pregare: Marras cala il poker al 4’56”. A interrompere momentaneamente il monologo sardo ci pensa Sarcletti, che al 5’19” si gira fuori area e lascia partire un sinistro vincente. È il terzo centro stagionale per il giocatore universitario, una delle poche note liete di un pomeriggio da dimenticare.

Zampedri lotta per il pallone, in maglia 17 Sarcletti, autore della rete per il Cus (foto Sara Zanolli)
Zampedri lotta per il pallone, in maglia 17 Sarcletti, autore della rete per il Cus (foto Sara Zanolli)

Ma la rondine non fa primavera e il gol non basta certo a invertire la rotta. Costa firma il 5-1 al 9’06”, poi Marras completa la doppietta e Idda rincara la dose. Nel finale Piazza tenta il tutto per tutto affidandosi al portiere di movimento. Paradossalmente, è proprio in questa fase che il Cus riesce a gestire maggiormente il possesso e a imbastire qualche trama offensiva degna di nota. Troppo poco, troppo tardi. Al 18’53” il destino decide di mettere anche la propria firma sul tabellino: seconda autorete di Gobbetti e definitivo 8-1.
Il passivo è severo, forse persino oltre i demeriti degli universitari, considerando le deviazioni e gli episodi sfavorevoli che hanno costellato la ripresa. Ma sarebbe riduttivo appellarsi soltanto alla malasorte. Il Cus continua a mostrare evidenti difficoltà nella costruzione offensiva e, quando gli avversari alzano i giri del motore, la tenuta difensiva finisce per vacillare. Dopo sei giornate lo zero è ancora lì, immobile, e il tanto atteso disgelo sembra lontano.

Cesare Vettorazzi al ritorno in maglia Cus (foto Sara Zanolli)
Cesare Vettorazzi al ritorno in maglia Cus (foto Sara Zanolli)

Il tabellino di Cus Trento - Elmas

CUS TRENTO – ELMAS 1-8
RETI: 12’05” pt De Oliveira (E), 0’47” st Ennas (E), 2’29” st aut. e 18’53” st aut. Gobbetti (C), 4’56” st e 10’18” st Marras (E), 5’19” st Sarcletti (C), 9’06” st Costa (E), 10’45” st, Idda (E)
CUS TRENTO: Baccaro Zeni, Filippi, Ceola, Vaia, Zampedri, Sarcletti, Scala, Vettorazzi, Gobbetti, Cuman, Conti, Safi. All. Piazza
ELMAS: Ferraro, De Oliveira, Ennas, Costa, Boi, N. Marras, Tola, Fronteddu, Boi R., Idda, Sabiucciu, Loporto. All. Mura
ARBITRI: Dal Col di Belluno e Stocco di Treviso
CRONO: Ali di Merano
NOTE: ammoniti Conti (C) e Boi N. (E)

Trento: i Bazzanella fanno quattro, l’Eagles ne fa sette

Se a Trento una rondine non ha fatto primavera, nemmeno quattro gol riescono a portare il sereno per gli aquilotti. Dopo il primo punto stagionale strappato in rimonta al Villorba, i gialloblù tornano a fare i conti con la dura realtà del campionato, uscendo sconfitti per 7-4 dal campo dell’Eagles Futsal. A tenere alto il vessillo gialloblù ci pensano Mirko e Manuel Bazzanella, autori di una doppietta ciascuno, ma le quattro reti non bastano alla formazione di Alessio Wegher a evitare la quinta sconfitta stagionale.
L’avvio, per una volta, sembra promettere bene. Sono proprio gli aquilotti a rompere gli indugi dopo appena 2’52”, con Mirko Bazzanella che porta avanti i suoi. Il vantaggio, però, ha vita breve. Tre disattenzioni in fase offensiva spalancano altrettante praterie alle ripartenze dei padroni di casa, che non si fanno pregare: Stendler pareggia al 5’30”, poi Turolo e Langella, nel giro di appena 27 secondi, ribaltano completamente la contesa. Dal vantaggio al 3-1 il passo è brevissimo. Il Trento, però, non alza bandiera bianca e al 9’47” trova ancora la via del gol con Mirko Bazzanella, che completa la propria doppietta e riaccende le speranze gialloblù. Gli aquilotti sfiorano a più riprese il pareggio, fallendo tre occasioni per il 3-3, ma nel finale di frazione arriva la doccia fredda: due pregevoli giocate individuali permettono a Barile e Langella di allungare sul 5-2 prima dell’intervallo.

Mirko Bazzanella segna una doppietta contro l'Eagles Futsal (foto Sportrentino)
Mirko Bazzanella segna una doppietta contro l'Eagles Futsal (foto Sportrentino)

Nemmeno il tempo di rimettere piede in campo che la malasorte decide di metterci lo zampino. Dopo appena 32 secondi un rinvio trentino carambola sulle gambe di Camargo e finisce in rete, quasi fosse una partita di calcio balilla. È il 6-2, una rete tanto rocambolesca quanto pesante. Il Trento, però, non si dà per vinto e al 6’40” Manuel Bazzanella accorcia le distanze al termine di una bella azione corale. Gli aquilotti provano a riaprire la contesa, ma questa volta è il legno a mettersi di traverso: due pali negano ai gialloblù la possibilità di ridurre ulteriormente il passivo.
Nel finale Wegher tenta il tutto per tutto con il portiere di movimento. La mossa permette al Trento di costruire qualche buona trama offensiva, ma espone inevitabilmente la squadra alle ripartenze avversarie. Proprio da una di queste nasce il 7-3 di Barile al 17’07”, mentre al 19’05” Manuel Bazzanella trova la seconda rete personale, sugli sviluppi di uno schema con l’uomo in più, fissando il punteggio sul definitivo 7-4.
Il reparto offensivo sembra dunque essersi finalmente scrollato di dosso il torpore delle prime giornate, ma dietro continua a fare acqua. Il Trento crea, spreca e soprattutto regala troppo: contro una formazione tecnicamente attrezzata come l’Eagles, ogni disattenzione presenta un conto salatissimo. Una sconfitta che lascia qualche rimpianto, soprattutto per le occasioni mancate sul 3-2 e per i due pali colpiti nella ripresa, ma che conferma le difficoltà degli aquilotti nel trovare il giusto equilibrio tra attacco e difesa. Dopo il pareggio contro il Villorba, il disgelo sembrava finalmente alle porte. Per ora, però, la primavera può attendere.

(foto Sportrentino)
(foto Sportrentino)

All’orizzonte si apre una fase cruciale della stagione: nelle prossime cinque giornate gli aquilotti affronteranno i due derby regionali e tre dirette concorrenti nella lotta per risalire la classifica. Cinque appuntamenti nei quali non basterà più raccogliere segnali incoraggianti: serviranno punti, possibilmente senza dover ogni volta rincorrere gli errori commessi.

Il tabellino di Elmas - Trento

EAGLES FUTSAL – TRENTO 7-4
RETI: 2’52” pt e 9’47” pt Bazzanella Mir. (T), 5’30” pt Stendler (E), 6’58” pt Turolo (E), 7’25” pt e 18’44” pt Langella (E), 17’57” pt e 17’07” st Barile (E), 0’32” st Camargo (E), 6’40” st e 19’05” st Bazzanella Man. (T)
EAGLES FUTSAL: Turolo, Fabbro, Costantini, Stendler, Barile, Del Mestre, Guandeline, Camargo, Langella, Facchin, Calderone, Halili. All. Asquini
TRENTO: Vivian L., Bazzanella Man., Chemotti, Saracino, Vivian M., Melillo, Kagmierski, Contreras, Sbrugnera, Bazzanella Mir., Ungureanu, Toniolli. All. Wegher
ARBITRI: Cortelazzo di Este e Cacchi di Cesena
CRONO: Carboni di Udine
NOTE: ammoniti Stendler (E) e Melillo (T)

Altoatesine: il mal di trasferta colpisce anche Bubi e Atesina

Se Trento piange, l’Alto Adige non ride. La sesta giornata di Serie B riserva un doppio passo falso anche alle formazioni altoatesine, entrambe sconfitte lontano dalle mura amiche. Brusca frenata per il Real Bubi Merano, che cade 4-1 sul campo dell’Atletico Sestu, formazione che prima del fischio d’inizio occupava i bassifondi della classifica. Ai meranesi non basta la rete di Cantero Morales per evitare la seconda sconfitta stagionale, che costa l’aggancio alla vetta: Elmas e Conegliano Montello scappano a quota 15, mentre il Bubi resta fermo a 12, scivolando al quarto posto. Più combattuta, almeno nel punteggio, la trasferta del Futsal Atesina, sconfitto 5-4 dal Villorba. A tenere in partita gli altoatesini sono Manzoni, Petrizzelli e l'ex Fiavé Alden Jonuzovski, oltre a un’autorete avversaria, ma il bottino non basta per strappare punti ai trevigiani. Secondo stop stagionale anche per l’Atesina, che rimane a quota 10 e scivola in sesta posizione. Dopo un avvio di campionato ad alta quota, per entrambe arriva dunque una brusca turbolenza: la vetta resta a portata di mano, ma la concorrenza comincia a farsi agguerrita.

(foto Sara Zanolli)
(foto Sara Zanolli)

Autore
Luca Scala
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